Comunicati Stampa
Comunicato Stampa ai sensi del Regolamento CONSOB 11971/1999 e successive modifiche
DOCUMENTO INFORMATIVO IN MERITO AI PIANI DI COMPENSI BASATI SU OPZIONI PER LA SOTTOSCRIZIONE DI AZIONI (STOCK OPTIONS) REDATTO AI SENSI DELL’ARTICOLO 84-BIS DEL REGOLAMENTO N.11971 DEL 14 MAGGIO 1999
Firenze, 18 Settembre 2007 –
Premessa
La presente relazione rappresenta il documento informativo di cui all’articolo 84-bis del Reg. Consob n. 11971 del 14 maggio 1999, così come da ultimo modificato con delibera n. 15915 del 3 maggio 2007 (il “Regolamento Emittenti”).
Si segnala che il documento informativo è redatto, anche nella numerazione dei relativi paragrafi, in coerenza con le indicazioni contenute nello Schema 7 dell’Allegato 3A del Regolamento Emittenti, anche allorché relativi a informazioni non applicabili, e ciò al fine di agevolarne la lettura.
Si precisa che i piani di compensi descritti nel presente documento sono da considerarsi “di particolare rilevanza” ai sensi dell’ art. 114-bis, comma 3 del D. Lgs. 58/1998 e dell’art. 84-bis, comma 2 del Regolamento Emittenti.
Si precisa infine che il presente documento informativo intende offrire una descrizione alla data del presente documento di due piani di incentivazione azionaria già approvati dai competenti organi sociali ed in fase di esecuzione in relazione ad Opzioni già assegnate ed ancora esercitabili, e precisamente del Piano Dipendenti e del Piano Top Manager, come meglio descritti l’uno di seguito all’altro nei successivi paragrafi.
Definizioni
Ai fini del presente documento informativo, i termini sotto indicati hanno il significato ad essi di seguito attribuito:
“Assemblea” indica l’Assemblea dei soci della Società;
“Azioni” indica le azioni ordinarie della Società;
“Beneficiari” indica i soggetti ai quali sono assegnate le Opzioni;
“Consiglio” o “Consiglio di Amministrazione” indica il Consiglio di amministrazione della Società;
“Comitato per le Remunerazioni” indica il Comitato per le Remunerazioni costituito in seno al Consiglio ai sensi del Codice di Autodisciplina delle Società Quotate;
“Gruppo Dada” indica complessivamente la Società e le Società Controllate;
“Opzioni” od “Opzione” indica le opzioni oggetto dei Piani, che daranno ai rispettivi Beneficiari, alle condizioni stabilite, il diritto di sottoscrivere un pari numero di Azioni;
“Piano Dipendenti” indica il piano di stock option riservato ai dipendenti della Società e delle società del Gruppo Dada delegato al Consiglio sulla base della delibera della Assemblea dei Soci del 28 aprile 2005, oggetto del presente documento informativo;
“Piano Top Manager” indica il piano di stock option riservato ad amministratori investiti di particolari deleghe o incarichi di carattere gestionale e/o direttori generali e/o dirigenti e/o a responsabili di Divisione della Società e delle società del Gruppo Dada delegato al Consiglio sulla base della delibera della Assemblea dei Soci del 30 dicembre 2005, parimenti oggetto del presente documento informativo;
“Piani” indica, congiuntamente considerati, sia il Piano Dipendenti che il Piano Top Manager; “Regolamento di Borsa” indica il regolamento dei mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A.;
“Regolamento Emittenti” indica il Regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999, come successivamente modificato;
“Schema” indica lo schema 7 dell’Allegato 3A del Regolamento Emittenti;
“Società” o “Dada S.p.A.” indica Dada S.p.A., con sede in Firenze, Viale Giovine Italia 17;
“Società Controllata/e” indica ciascuna società controllata dalla Società o congiuntamente le società controllate dalla Società ai sensi della normativa civilistica vigente;
“TUF” indica il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria);
“TUIR” indica il Testo Unico delle Imposte sui Redditi, approvato con D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917.
1. Soggetti destinatari dei Piani
1.1 I destinatari del Piano Top Manager che ricoprivano almeno una carica di componenti del Consiglio di amministrazione della Società e delle Società da questa direttamente o indirettamente Controllate al momento della assegnazione delle rispettive Opzioni sono i seguenti :
1. Paolo Barberis, Presidente Dada S.p.A.;
2. Angelo Falchetti, Amministratore delegato Dada S.p.A.;
3. Marco Argenti, Consigliere Dada S.p.A.;
4. Jacopo Marello, Consigliere Delegato Clarence S.r.l.;
5. Lorenzo Lepri, Consigliere Dada S.p.A.;
6. Massimiliano Pellegrini, Consigliere Dada S.p.A.;
7. Claudio Corbetta, Amministratore delegato Register.it S.p.A.;
8. Federico Bronzi, Consigliere Register.it e Dada.net S.p.A.
9. Steven Spencer, CEO della UPOC Inc..
I destinatari del Piano Dipendenti che, oltre al rapporto di lavoro dipendente, ricoprivano anche almeno una carica come componenti del Consiglio di amministrazione della Società e delle Società da questa direttamente o indirettamente Controllate al momento della assegnazione delle rispettive Opzioni sono i seguenti :
1. Marco Argenti, Amministratore delegato Dada.net S.p.A.;
2. Massimiliano Pellegrini, Consigliere Dada S.p.A.;
3. Claudio Corbetta, Amministratore Delegato Register.it S.p.A.;
4. Federico Bronzi, Consigliere Register.it e Dada.net S.p.A..
1.2 Il Piano Top Manager, oltre ad essere destinato agli amministratori investiti di particolari deleghe o incarichi di carattere gestionale, è altresì indirizzato a direttori generali e/o dirigenti e/o a responsabili di Divisione di Dada S.p.A. e/o delle sue controllate, che svolgono tali ruoli sia nella forma del rapporto dipendente (sia come dirigenti delle società italiane che come impiegati delle società estere del Gruppo Dada) che della collaborazione professionale. Il Piano Dipendenti è destinato ai dipendenti (dirigenti, quadri ed impiegati) di Dada S.p.A. e delle società da questa controllate.
1.3 Le categorie di soggetti descritte nel rispettivo paragrafo dello Schema non sono rinvenibili in nessuno dei Piani.
1.4 I Dirigenti di Dada S.p.A. con regolare accesso a informazioni privilegiate e che detengono il potere di adottare decisioni di gestione che possono incidere sull’evoluzione e sulle prospettive future dell’emittente azioni sono n. 5. Si consideri che parte di essi sono stati assegnatari di Opzioni in virtù degli incarichi come amministratore della Società e delle Società controllate e sono quindi elencati nel paragrafo 1.1.
Non vi sono categorie di dipendenti o di collaboratori per le quali sono state previste caratteristiche differenziate del piano.
L’accesso a informazioni privilegiate e il potere di adottare decisioni di gestione che possono incidere sull’evoluzione e sulle prospettive future dell’emittente non ha costituito elemento discriminante nella determinazione del prezzo di sottoscrizione rispetto alla restante parte dei destinatari del Piano Dipendenti e del Piano Top Manager.
2. Le ragioni che motivano l’adozione del piano
2.1 Il Piano Top Manager ha come finalità principale quella di incentivare e fidelizzare i relativi destinatari, rendendoli corresponsabili – ed allo stesso tempo – beneficiari del processo di crescita del Gruppo Dada considerato nel suo insieme.
L’Assemblea degli azionisti che approvò il piano valutò, infatti, che un adeguato piano di incentivazione strutturato sulla partecipazione dei beneficiari al capitale della Società e destinato a svolgersi su un arco temporale rilevante rimanendo altresì condizionato ad un obiettivo di performance, potesse efficacemente contribuire ad un miglioramento dell’efficienza aziendale e gestionale. Tale iniziativa è coerente con la scelta già fatta in passato per i soli dipendenti ed in linea con i meccanismi di incentivazione azionaria ampiamente adottati nell’esperienza italiana ed internazionale.
Il fine del Piano Dipendenti è quello di coinvolgere i dipendenti della Società e delle Società Controllate nel futuro sviluppo economico e strategico della Società e del Gruppo Dada, consentendo agli stessi dipendenti di partecipare ai frutti di tale sviluppo. In particolar modo il Piano Dipendenti è volto in primo luogo ad incentivare i dipendenti e in secondo luogo, a mantenere il rapporto di collaborazione dei dipendenti con la Società e le Società Controllate sviluppando una cultura orientata alla creazione del valore per l’azionista, collegando una parte della remunerazione con l’apprezzamento registrato dal titolo sul mercato e quindi con la produzione di un effettivo valore per gli azionisti.
2.1.1 Con riguardo al Piano Top Manager la finalità di incentivazione è stata principalmente perseguita attraverso l’apposizione di una condizione all’esercizio delle opzioni da parte dei Beneficiari, come meglio si descriverà al successivo paragrafo 2.2..
Con riguardo alla diversa finalità di fidelizzazione, risulta importante considerare il lasso temporale intercorrente tra la data della assegnazione e la data di possibile esercizio delle opzioni.
Quanto ai criteri di determinazione di detto orizzonte temporale, questo è stato indirettamente determinato dall’obiettivo di performance adottato per il piano, peraltro richiesto dalla Assemblea dei soci che ha approvato il Piano Top Manager e concretamente individuato dal Consiglio su mandato di quest’ultima nell’EbitdA consolidato dell’esercizio 2008: si è infatti ritenuto opportuno rendere temporalmente esercitabili (o meno) le opzioni a partire dal momento del verificarsi (o meno) della condizione stessa.
Peraltro si osservi che la individuazione della condizione nel raggiungimento dell’obiettivo previsionale relativo all’esercizio 2008, e precisamente nel più lontano degli esercizi previsti dal piano industriale esistente alla data del Consiglio che ha deciso la prima assegnazione delle opzioni, ha evidentemente risposto alla finalità di fidelizzazione nel tempo dell’alta dirigenza. La decisione di mantenere una unica condizione di esercizio ed un unico regolamento di esercizio per tutte e tre le assegnazioni, fa sì che il piano si sviluppi su un orizzonte temporale di tre, due anni od un anno, a seconda della appartenenza del beneficiario alla prima piuttosto che all’ultima assegnazione deliberata dal Consiglio.
Con riguardo al Piano Dipendenti l’obiettivo di fidelizzazione e incentivazione è stato perseguito determinando in circa più di due anni e mezzo il complessivo orizzonte temporale del piano stesso, e quindi su un arco temporale ritenuto rilevante ed adeguato da parte del Consiglio di Amministrazione in sede di assegnazione delle opzioni, ed articolato su tre “finestre” di sottoscrizione che si sono aperte nell’arco del suddetto orizzonte temporale.
2.2 L’effettiva esercitabilità delle Opzioni del Piano Top Manager è stata condizionata al raggiungimento almeno al 90% dell’obiettivo di EbitdA consolidato previsto per il 2008 ed approvato dal Consiglio, sentito il Comitato per le Remunerazioni, nella sua riunione del 3 febbraio 2006.
L’attribuzione delle Opzioni ai dipendenti nell’ambito del Piano Dipendenti e la relativa esercitabilità non sono invece legate al raggiungimento di specifici obiettivi di performance.
2.2.1 Più in particolare, ed in merito all’obiettivo di performance del Piano Top Manager, si consideri che il Consiglio è stato delegato dalla stessa Assemblea a determinare i termini del piano a seguito della approvazione di una proposta rivolta alla Assemblea che per l’appunto prevedeva di condizionare l’esercizio delle opzioni avuto eventualmente riguardo agli obiettivi previsionali previsti nei Business Plan adottati dalla Società. Il Consiglio, su proposta del Comitato per le Remunerazioni, ha quindi determinato la condizione del Piano nel raggiungimento, almeno al 90%, dell’obiettivo di EbitdA consolidato previsto per il 2008, individuandola quindi nell’indicatore economico di performance ritenuto tra i più significativi e riferito al più lontano degli esercizi previsti dal piano industriale approvato dal Consiglio alla data in cui quest’ultimo ha deciso la prima assegnazione delle Opzioni.
Il Piano Dipendenti non è stato assoggettato a una condizione di performance.
2.3 La concreta determinazione del numero delle Opzioni assegnate nell’ambito del Piano Top Manager e del Piano Dipendenti è stata in particolare guidata dalle competenze e dal ruolo di ciascun assegnatario.
Per alcuni dirigenti il numero di Opzioni assegnate è stato contrattualmente definito al momento della formazione del rapporto con la società.
2.3.1. In Particolare, con riguardo Piano Top Manager il Consiglio della Società, operando sulla base delle indicazioni del Comitato per le Remunerazioni della Società, ha tenuto conto della rilevanza strategica del ruolo ricoperto da ciascun beneficiario, del livello organizzativo, delle correlative responsabilità e della particolare importanza della finalità di fidelizzazione. La precedente assegnazione di opzioni nell’ambito del Piano Dipendenti è stata valutata al momento della assegnazione nell’ambito del Piano Top Manager, con riguardo ai beneficiari appartenenti a entrambi i Piani.
Con riguardo Piano Dipendenti l’assegnazione è stata effettuata tenendo conto dell’esperienza, della competenza e del ruolo ricoperto da ciascun assegnatario all’interno della Società e delle sue Società Controllate.
2.4 Le ipotesi descritte nel rispettivo paragrafo dello Schema non sono applicabili a nessuno dei Piani.
2.5 La decisione circa la struttura dei Piani non è stata condizionata dalla normativa fiscale tranne che per la previsione, richiesta ratione temporis dall’art. 51, comma 2, lettera g-bis) del TUIR (DPR n. 917 del 1986) e comunemente utilizzata dagli emittenti, che il prezzo di esercizio delle Opzioni sia pari al valore normale delle Azioni, determinato in base all’art. 9, comma 4, lett. a) del TUIR, al momento dell’offerta.
2.6 I Piani non ricevono sostegno da parte del Fondo speciale per l'incentivazione della partecipazione dei lavoratori nelle imprese, di cui all'articolo 4, comma 112, della legge 24 dicembre 2003, n. 350.
3. Iter di approvazione e tempistica dei assegnazione degli strumenti
3.1 Venendo all’ambito dei poteri e funzioni delegati dall’Assemblea al Consiglio di amministrazione al fine dell’attuazione del piano, con riguardo al Piano Top Manager, con la delibera del 30 dicembre 2005 l’Assemblea straordinaria di Dada S.p.A. ha deliberato di attribuire al Consiglio di amministrazione, per il periodo massimo di 5 anni dalla data della deliberazione, ai sensi dell’articolo 2443, secondo comma, codice civile, la facoltà di aumentare a pagamento in una o più volte il capitale sociale, con conseguente emissione di azioni ordinarie, godimento regolare, da offrirsi in sottoscrizione, in attuazione di un Piano di stock option ad essi rivolto, a amministratori investiti di particolari deleghe o incarichi di carattere gestionale e/o a direttori generali e/o a dirigenti e/o a responsabili di Divisione di Dada S.p.A. e/o delle sue controllate, con esclusione del diritto di opzione ai sensi del combinato disposto dei commi quinto e sesto, dell’articolo 2441, codice civile, per massimi complessivi Euro 136.000,00, mediante emissione di massime n. 800.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 0,17 cadauna. Il prezzo di emissione delle azioni deve essere determinato dal Consiglio di Amministrazione negli atti di assegnazione dei diritti di sottoscrizione sulla base dei criteri dettati dalla Assemblea.
Al Consiglio di Amministrazione è stato conferito ogni più ampio potere per dare attuazione, anche in più tranches, alla delibera assembleare, ivi inclusa, senza limitazione ed a fini esemplificativi, la facoltà, anche attraverso l’approvazione di un apposito Regolamento del Piano di stock option di cui sopra, di determinare modalità, termini, condizioni ed il momento di attribuzione delle Opzioni entro il limite massimo di tempo sopra stabilito, il periodo di maturazione ed esercitabilità delle opzioni, di individuare i diversi Beneficiari, di determinare le quantità di diritti di sottoscrizione da attribuire ai diversi beneficiari anche in più tranches, la sorte dei diritti di sottoscrizione non ancora esercitati o non ancora esercitabili al momento dell’eventuale cessazione del rapporto tra i Beneficiari e la società di rispettiva appartenenza per qualsiasi causa, il cd. repricing delle Opzioni, l’anticipazione delle facoltà di sottoscrizione delle Opzioni in caso di eventi rilevanti interessanti il controllo della Società, gli adeguamenti e le clausole di decadenza delle condizioni, le modifiche in caso di mutamento della normativa previdenziale o tributaria o comunque rilevante per l’esecuzione del Piano Top Manager.
Con riguardo al Piano Dipendenti, in data 28 aprile 2005 l’Assemblea S.p.A. ha attribuito al Consiglio di Amministrazione la facoltà, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 2443 c.c., per il periodo massimo di cinque anni dalla data di approvazione della delibera, di aumentare, in una o più volte ed in maniera scindibile, il capitale sociale della società di un importo massimo di nominali € 79.922,95 mediante emissione di massimo n. 470.135 azioni ordinarie della Società del valore nominale di € 0,17 cadauna, a pagamento, da liberarsi con il versamento di un prezzo determinato dal Consiglio di Amministrazione stesso sulla base dei criteri dettati dalla Assemblea. Tale aumento di capitale deve essere deliberato ai sensi dell’8° comma dell’art. 2441 c.c., con esclusione del diritto di opzione a favore dei soci e essere posto a servizio di un piano di incentivazione a favore di dipendenti della Società e delle sue Società Controllate, tali intendendosi le società così definibili ai sensi della normativa vigente, piano il cui regolamento deve essere predisposto dal Consiglio.
La stessa Assemblea ha altresì attribuito al Consiglio di Amministrazione la facoltà di determinare i tempi, i modi, gli effetti della cessazione del rapporto di lavoro, le condizioni dell’offerta di Azioni di nuova emissione ed il loro godimento.
3.2 Più in particolare e con riguardo al Piano Top Manager, il Consiglio di Amministrazione, in aggiunta e quale dettaglio delle funzioni descritte al paragrafo 3.1, è incaricato dell’amministrazione del piano ed ha:
1) il potere, su proposta o previo parere favorevole del Comitato per le Remunerazioni, di approvare e modificare il regolamento del piano, di fissare i periodi di esercizio delle opzioni ed il prezzo di esercizio nell’ambito dei criteri dettati dall’Assemblea, di assegnare le opzioni ai singoli Beneficiari, di individuare l’obiettivo di performance cui condizionare l’esercizio delle Opzioni;
2) il potere di modificare il Piano Top Manager, senza facoltà di delega e su proposta e previo parere favorevole del Comitato per le Remunerazioni, ed al fine di ripristinare sostanzialmente la situazione quo ante qualora, per modificazioni intervenute nella normativa previdenziale e fiscale e di ogni altra normativa applicabile, o nella relativa interpretazione ed applicazione, l’attuazione del Piano Top Manager dovesse comportare ulteriori oneri tributari, previdenziali o di altra natura per la Società o per i Beneficiari;
3) Il potere di delegare a uno o più dei propri componenti, anche in via congiunta, poteri, compiti e responsabilità in merito a sole attività esecutive di gestione e di mera amministrazione del Piano Top Manager (a titolo esemplificativo, l’invio delle comunicazioni relative al piano);
4) il potere, su proposta e previo parere favorevole del Comitato per le Remunerazioni e senza facoltà di delega, di stipulare con gli assegnatari delle Opzioni appositi accordi che prevedano l’esercizio parziale o totale delle Opzioni assegnate e perdute per effetto della cessazione del rapporto di lavoro;
5) il potere di rideterminare, senza facoltà di delega e su proposta o previo parere favorevole del Comitato per le Remunerazioni, il prezzo di sottoscrizione delle Azioni nel rispetto del loro valore normale ed in modo tale da garantire, nell’interesse dei Beneficiari, una situazione che sia sostanzialmente equa rispetto a quella in essere al momento della assegnazione delle Opzioni stesse qualora la Società approvi, entro la data di approvazione del bilancio consolidato 2008, operazioni sul capitale ovvero sul patrimonio ovvero altre operazioni rilevanti tali da incidere significativamente sul valore della Società ovvero sull’andamento del titolo azionario della Società, il tutto tenendo conto delle regole comunemente accettate dalla prassi dei mercati finanziari.
6) il potere, senza facoltà di delega e su proposta o previo parere favorevole del Comitato per le Remunerazioni, di adeguare l’obiettivo di performance a cui è condizionato il Piano Top Manager in modo tale da garantire, nell’interesse dei beneficiari, una situazione che sia sostanzialmente equa rispetto a quella in essere al momento della assegnazione delle Opzioni stesse nell’eventualità in cui si verifichi (i) una modifica del business plan o delle sue eventuali linee guida tale da poter comportare, un miglioramento prospettico della performance della Società per gli esercizi successivi a quello da chiudersi il 31 dicembre 2008 eventualmente a scapito della performance espressa in termini di ebitda nel bilancio consolidato del Gruppo Dada relativo a tale esercizio; e/o (ii) operazioni straordinarie interessanti la Società o le Società controllate; e/o (iii) operazioni significative non contemplate nel business plan o nelle eventuali sue linee guida approvati dalla Società.
Con riguardo al Piano Dipendenti, il Consiglio di Amministrazione della Società, in aggiunta e quale dettaglio delle funzioni descritte al paragrafo 3.1, ha:
1) il potere di approvare e modificare il regolamento del piano, di fissare i periodi di esercizio delle Opzioni ed il prezzo di esercizio nell’ambito dei criteri dettati dall’Assemblea, di assegnare le opzioni ai singoli Beneficiari,
2) il potere di stipulare con gli assegnatari delle Opzioni appositi accordi che prevedano l’esercizio parziale o totale delle opzioni assegnate e perdute per effetto della cessazione del rapporto di lavoro;
3) il potere di attivare le procedure approvative necessarie da parte dei competenti organi sociali al fine di valutare la possibilità di rettificare, ove possibile e nel pieno rispetto della legge, le modalità e condizioni di esercizio delle Opzioni della Società (o di altre società nell’ipotesi di fusioni o di scissioni) in occasione di operazioni Straordinarie, in concomitanza delle quali il Consiglio di Amministrazione potrà altresì limitare e/o sospendere e/o anticipare l’esercitabilità delle opzioni in relazione alle esigenze della Società;
4) il potere di modificare o annullare il Piano Dipendenti, per la parte che non abbia già avuto esecuzione, qualora, per modificazioni intervenute nella normativa previdenziale e fiscale e di ogni altra normativa applicabile, o nella relativa interpretazione ed applicazione, l’attuazione del Piano Dipendenti dovesse comportare oneri tributari, previdenziali o di altra natura per la Società.
3.3 Con riguardo a entrambi i Piani si veda quanto descritto al precedente paragrafo 3.2.
3.4 Per entrambi i Piani le Opzioni attribuite incorporano il diritto di sottoscrivere un pari numero di Azioni di nuova emissione nell’ambito di un aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione che è stato deliberato dall’Assemblea ai sensi dell’articolo 2441, comma 8, c.c. e dell’art 134 del D.Lgs. 58/1998 e quindi delegato al Consiglio di Amministrazione della Società ai sensi dell’art. 2443 c.c.., che ha esercitato detta delega nei termini descritti al successivo paragrafo 4.2.
3.5 Il Comitato per le Remunerazioni della Società, composto prevalentemente da amministratori indipendenti ai sensi del Codice di Autodisciplina delle Società Quotate e nel quale non siedono, ed alle cui riunioni non hanno partecipato amministratori assegnatari di Opzioni, ha quindi approvato la propria proposta da portare all’attenzione del Consiglio di Amministrazione della Società, contenente tra l’altro la determinazione degli amministratori Beneficiari delle opzioni ed i quantitativi di strumenti finanziari di cui era proposta l’assegnazione a ciascuno dei Beneficiari.
La proposta approvata dal Comitato per le Remunerazioni è stata successivamente esaminata ed approvata dal Consiglio di Amministrazione nel suo complesso.
Con riguardo al Piano Dipendenti, le linee di indirizzo del Piano per tutti i dipendenti coinvolti così come il dettaglio delle Opzioni da assegnare a ciascuno degli amministratori Beneficiari sono state oggetto di esame ed approvazione da parte del Comitato per le Remunerazioni della Società nella sua riunione del 17 giugno 2005, che ha quindi espresso il proprio parere in occasione della riunione Consiglio di amministrazione del 20 giugno 2005, in occasione della quale il Consiglio ha esaminato le indicazioni del Comitato per le Remunerazioni ed ha quindi assegnato ai Beneficiari le Opzioni.
Con riguardo ai Piani, gli Amministratori eventualmente interessati, se del caso anche nella loro diversa qualità di dirigenti, si sono astenuti dalle relative deliberazioni.
3.6 Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre l’approvazione del Piano Top Manager alla Assemblea nella sua riunione del 23 novembre 2005. L’Assemblea, riunitasi in data 30 dicembre 2005, ha quindi approvato il piano.
Lo stesso Consiglio ha deliberato di proporre all’Assemblea l’approvazione del Piano Dipendenti nella sua riunione del 14 marzo 2005. L’Assemblea, riunitasi in data 28 aprile 2005, ha quindi approvato il piano.
3.7 Il Consiglio di Amministrazione, in esecuzione della delibera assembleare, ha deliberato l’assegnazione delle Opzioni in attuazione del Piano Top Manager in più date, e precisamente in data 3 febbraio 2006, 28 luglio 2006 e 12 febbraio 2007, mentre ha deliberato l’assegnazione delle Opzioni in attuazione del Piano Dipendenti in data 20 giugno 2005 e 16 marzo 2006. Le suddette deliberazioni del Consiglio sono state precedute da riunioni del Comitato per le Remunerazioni, che ha ivi assunto le proposte ovvero le altre valutazioni da portare all’attenzione del Consiglio, in occasione delle sue riunioni del 17 giugno 2005, 2 febbraio 2006 ed 8 febbraio 2007.
3.8 Con riguardo al Piano Top Manager ed all’andamento del titolo Dada in occasione delle delibere descritte ai precedenti paragrafi 3.6 e 3.7, si osservi che il 23 novembre 2005 il prezzo ufficiale delle azioni Dada S.p.A. era pari a € 13,30 per azione, il 3 febbraio 2006 il prezzo ufficiale delle azioni Dada S.p.A. era pari a € 15,65 per azione, il 28 luglio 2006 il prezzo ufficiale delle azioni Dada S.p.A. era pari a € 15,22 per azione, il 12 febbraio 2007 il prezzo ufficiale delle azioni Dada S.p.A. era pari a € 18,18 per azione.
Con riguardo al Piano Dipendenti si osservi che il 14 marzo 2005 il prezzo ufficiale delle azioni Dada S.p.A. era pari a € 8,28 per azione, il 20 giugno 2005 il prezzo ufficiale delle azioni Dada S.p.A. era pari a € 10,97 per azione, il 16 marzo 2006 il prezzo di mercato delle azioni Dada S.p.A. era pari a € 19,11 per azione.
3.9 Con riguardo a entrambi i Piani si ritiene che le modalità di determinazione del prezzo di sottoscrizione, definito, in conformità alla normativa fiscale applicabile, sulla base della media dei prezzi di mercato registrati durante un arco temporale significativo (si veda il successivo punto 4.19), sia tale da scongiurare che lo stesso sia influenzato in modo significativo dall’eventuale diffusione di informazioni rilevanti ai sensi dell’art. 114, comma 1, del TUF.
4. Le caratteristiche degli strumenti attribuiti
4.1 Entrambi i Piani in esame sono basati su attribuzione di diritti di opzione che consentono il successivo acquisto degli strumenti finanziari con regolamento per consegna fisica (c.d. stock option).
4.2 Il Piano Dipendenti approvato dalla assemblea straordinaria del 28 aprile 2005, ha avuto esecuzione con due delibere del Consiglio di Amministrazione, la prima del 20 giugno 2005 e la seconda del 16 marzo 2006.
Ai soggetti indicati nominativamente al paragrafo 1.1 con la delibera del Consiglio del 20 giugno 2005 è stato assegnato il seguente numero di Opzioni :
- Marco Argenti n. 97.500 Opzioni di cui n 32.500 esercitabili nell’anno 2006, n. 32.500 esercitabili nell’anno 2007 e n. 32.500 esercitabili nell’anno 2008
- Massimiliano Pellegrini n. 51.000 Opzioni di cui n 17.000 esercitabili nell’anno 2006, n. 17.000 esercitabili nell’anno 2007 e n. 17.000 esercitabili nell’anno 2008
- Federico Bronzi n. 24.000 Opzioni di cui n 8.000 esercitabili nell’anno 2006, n. 8.000 esercitabili nell’anno 2007 e n. 8.000 esercitabili nell’anno 2008
- Claudio Corbetta n. 40.000 Opzioni di cui n 13.330 esercitabili nell’anno 2006, n. 13.330 esercitabili nell’anno 2007 e n. 13.340 esercitabili nell’anno 2008
Ai dirigenti, quadri e impiegati di società del Gruppo Dada, diversi dai Beneficiari sopra indicati, sono state inoltre complessivamente assegnate n. 219.906 Opzioni, di cui n 75.655 esercitabili nell’anno 2006, n. 75.655 esercitabili nell’anno 2007 e n. 77.596 esercitabili nell’anno 2008
Per le opzioni assegnate il 20 giugno 2005, suddivise in tre tranches di pari importo, sono state previste tre diverse finestre di esercizio:
- Dal 18 gennaio al 6 febbraio 2006, per complessive n. 146.485 Opzioni
- Dal 18 gennaio al 6 febbraio 2007, per complessive n. 146.485 Opzioni
- Dal 18 gennaio al 6 febbraio 2008, per complessive n. 148.436 Opzioni
Le Opzioni sopra indicate sono state parzialmente esercitate nelle prime due finestre di esercizio degli anni 2006 e 2007, già conclusesi.
Parte delle opzioni non esercitate, a titolo esemplificativo per dimissioni dal rapporto lavorativo del Beneficiario, sono state oggetto di nuova assegnazione in occasione della successiva deliberazione del Consiglio in data 16 marzo 2006.
In occasione della riunione del Consiglio del 16 marzo 2006 sono state quindi complessivamente assegnate 33.000 Opzioni.
Ai quadri e impiegati di società del Gruppo Dada sono state quindi complessivamente assegnate n. 33.000 Opzioni, di cui n. 11.004 esercitabili nell’anno 2007, n.11.004 esercitabili nell’anno 2008 e n. 10.992 esercitabili nell’anno 2009.
Analogamente per le opzioni assegnate il 16 marzo 2006, sempre suddivise in tre tranches, sono state previste tre diverse finestre di esercizio
- Dal 18 gennaio al 6 febbraio 2007, per complessive n. 11.004 Opzioni
- Dal 18 gennaio al 6 febbraio 2008, per complessive n. 11.004 Opzioni
- Dal 18 gennaio al 6 febbraio 2009, per complessive n. 10.992 Opzioni
Alla data del presente documento informativo le opzioni del Piano Dipendenti già assegnate ed ancora esercitabili, tenuto conto di eventi quali, a titolo esemplificativo, la perdita delle Opzioni a seguito delle dimissioni dal rapporto lavorativo dei Beneficiari, sono n. 154.593 Opzioni complessivamente esercitabili nelle due finestre degli esercizi 2008 e 2009.
Il Piano Top Manager approvato dalla Assemblea straordinaria del 30 dicembre 2005, ha avuto esecuzione con tre delibere del Consiglio di Amministrazione, la prima del 3 febbraio 2006, la seconda del 28 luglio 2006 e la terza del 12 febbraio 2007; in tutti i casi per l’esercizio delle Opzioni sono state individuate le medesime finestre di esercizio così come di seguito illustrate, nell’ambito di ciascuna delle quali i beneficiari possono sottoscrivere parte o tutte le Opzioni loro assegnate:
15 gennaio al 31 gennaio, dal 16 febbraio al 28 febbraio, dal 1° giugno al 15 giugno, dal 15 settembre al 30 settembre (esteso al 15 ottobre per il solo anno 2012) e infine dal 15 novembre al 30 novembre di ciascun anno sino all’11 novembre 2012, e ciò a partire dalla data di approvazione del bilancio consolidato relativo al Gruppo Dada per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2008.
In particolare, in occasione della riunione del Consiglio del 3 febbraio 2006 sono state complessivamente assegnate 700.700 Opzioni.
Di seguito le opzioni attribuite ai seguenti Beneficiari, già descritti nel paragrafo 1, con la delibera del Consiglio del 3 febbraio 2006 :
1. Paolo Barberis: n. 127.400 Opzioni;
2. Angelo Falchetti: n. 91.000 Opzioni;
3. Marco Argenti : n. 91.000 Opzioni;
4. Jacopo Marello : n. 9.100 Opzioni;
5. Lorenzo Lepri : n. 68.250 Opzioni;
6. Massimiliano Pellegrini: n. 118.300 Opzioni;
7. Federico Bronzi: n. 27.300 Opzioni;
8. Claudio Corbetta: n. 50.050 Opzioni;
Le restanti n. 118.300 opzioni risultando assegnate a Responsabili di Divisione e a Dirigenti di Dada S.p.A..
Con la diversa delibera del Consiglio del 28 luglio 2006 sono state complessivamente attribuite n. 55.000 Opzioni, di cui n. 50.000 Opzioni assegnate ad un Responsabile di Divisione e le restanti 5.000 Opzioni ad un dirigente di Dada S.p.A..
Con la successiva delibera del Consiglio del 12 febbraio 2007 sono state attribuite complessivamente n. 25.000 Opzioni, di cui le seguenti opzioni al seguente Beneficiario, già descritto nel paragrafo 1:
Steven Spencer : n. 15.000 Opzioni.
Le restanti 10.000 Opzioni sono state assegnate a due alti dipendenti di società statunitensi del Gruppo Dada.
Alla data del presente documento informativo le Opzioni del Piano Top Manager già assegnate ed ancora esercitabili sono complessive 780.700 Opzioni sottoscrivibili nelle finestre che si apriranno a partire dall’esercizio 2009.
4.3 Il Piano Top Manager avrà termine al 31 dicembre 2012.
Il Piano Dipendenti avrà termine decorsi cinque anni dalla data della delibera assembleare, ovvero il 28 aprile 2010.
4.4 Si veda il paragrafo 4.2
4.5 Per quanto riguarda il Piano Top Manager si veda il paragrafo 2.2.
La suddetta condizione potrà risultare non applicabile, e le Opzioni saranno quindi esercitabili a prescindere da essa, nel caso di particolari eventi interessanti il rapporto tra la Società rilevante ed il Beneficiario, quali ad es. dimissioni per giusta causa, o revoca dall’incarico e/o licenziamento senza giusta causa.
Per quanto riguarda il Piano Dipendenti, l’attribuzione degli strumenti non è subordinata al verificarsi di condizioni o al conseguimento di determinati risultati.
4.6 Le Opzioni di entrambi i Piani e tutti i diritti incorporati in tali diritti di Opzione, sono strettamente personali, nominativi, intrasferibili e non negoziabili (fatta salva la trasmissibilità mortis causa, seppur nei limiti previsti dal Regolamento del Piano) e quindi impignorabili e non utilizzabili a fronte di debiti o contratti assunti da ciascuno dei dipendenti nei confronti della Società, e delle Società Controllate ovvero di soggetti terzi.
Con riguardo a entrambi i Piani non sono previsti vincoli di disponibilità alle Azioni sottoscritte a seguito dell’esercizio delle Opzioni.
4.7 le ipotesi contemplate nel rispettivo paragrafo dello Schema non sono applicabili a nessuno dei Piani
4.8 Con riguardo al Piano Top Manager qualora, nel corso della durata del piano, si verifichino la perdita del, ovvero la variazione nel, ruolo, incarico o nella funzione di alcuno dei Beneficiari del Piano Top Manager (di seguito anche “Top Manager”) all’interno del Gruppo Dada (non dipendente dalla volontà del Top Manager), anche per effetto di modifiche organizzative ovvero spostamenti di alcuno dei Top Manager, (inclusa la cessazione del rapporto con una delle società del Gruppo Dada e l’instaurazione di nuovo rapporto con altra società dello stesso), detto Top Manager conserverà il diritto ad esercitare le Opzioni assegnate.
Fermo quanto previsto al precedente capoverso nonché il termine ultimo di esecuzione del piano, in deroga a quanto previsto in via generale e salvo differente specifica determinazione in senso più favorevole nei confronti di uno o più dei Top Manager ad opera del Consiglio di Amministrazione (senza facoltà di delega e su proposta o previo parere favorevole del comitato), in caso di cessazione del rapporto di lavoro o di amministrazione del Top Manager con la societa’ di appartenenza, ovvero nel caso di cessazione del rapporto di diversa natura intercorrente fra il Top Manager e la societa’ di appartenenza nelle fattispecie sub a), b), c), d), e) ed f) che seguono, nonché in base al quale il primo è stato individuato ed inserito nel Piano Top Manager:
a) per dimissioni per sopravvenuta invalidità permanente o per decesso (in tale ultimo caso subentrano gli eredi del de cuius) : (i) ove verificatisi prima della data di approvazione del bilancio consolidato 2008, tutte le Opzioni assegnate diverranno esercitabili anticipatamente, in tale evenienza venendo meno e essendo del tutto inefficace e non applicato l’obbiettivo di performance a cui è condizionato il piano, e (ii) ove verificatisi nella, o successivamente alla, data di approvazione del bilancio consolidato 2008, le Opzioni assegnate potranno comunque essere esercitate secondo i normali termini, condizioni e modalità che sarebbero stati applicabili al Top Manager;
b) per pensionamento, solo tutte le Opzioni già maturate alla data delle dimissioni resteranno esercitabili dal Top Manager a partire dalla data di comunicazione alla societa’ secondo i normali termini, condizioni e modalità che sarebbero stati applicabili al Top Manager;
c) per dimissioni per giusta causa, per revoca dall’incarico o per licenziamento in assenza di giusta causa: (i) ove l’evento accada prima della data di approvazione del bilancio consolidato 2008, tutte le Opzioni assegnate al momento della cessazione diverranno anticipatamente esercitabili e in tale evenienza verrà meno e sarà del tutto inefficace e non applicato l’obbiettivo di performance, e (ii) ove l’evento accada nella, o successivamente alla, data di approvazione del bilancio consolidato 2008, le Opzioni assegnate potranno essere comunque esercitate successivamente secondo i medesimi termini, condizioni e modalità che sarebbero stati applicabili al Top Manager in virtù del piano in assenza dei suddetti eventi;
d) per licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo da parte della società di appartenenza o risoluzione per inadempimento del Top Manager da parte della società di appartenenza, ovvero per revoca dalla carica di amministratore per responsabilità ai sensi dell’art. 2393 c.c., o revoca per giusta causa dell’amministratore dalle deleghe o incarichi di carattere gestionale attribuiti, tutte le Opzioni assegnate e non ancora esercitate, comprese quelle già maturate, verranno a decadere immediatamente, perdendo quindi il Top Manager ogni diritto all’esercizio;
e) per dimissioni volontarie, in ipotesi diverse di quelle previste alle precedenti lettere a) e d), se tali dimissioni sono ricevute dalla societa’ di appartenenza: (i) alla o prima della data di approvazione del bilancio consolidato 2008, in tal caso tutte le Opzioni assegnate e non ancora esercitate, comprese quelle già maturate, verranno a decadere immediatamente, perdendo quindi il Top Manager ogni diritto all’esercizio, ovvero (ii) successivamente alla data di approvazione del bilancio consolidato 2008, in tal caso tutte le Opzioni assegnate e maturate potranno essere comunque esercitate dal Top Manager, ma soltanto ed a pena di decadenza, nel primo periodo di esercizio immediatamente successivo alla data di ricezione delle dimissioni medesime da parte della società di appartenenza.
Resta inteso che il diritto dei Top Manager di esercitare le Opzioni sarà comunque sospeso e condizionato dall’esito della procedura di verifica a partire dal momento: (i) se legato da un rapporto di lavoro dipendente con la societa’ di appartenenza, dell’invio di una lettera di contestazione disciplinare per fatti di natura soggettiva di tale particolare gravità da poter condurre alla risoluzione del rapporto lavorativo; (ii) se amministratore con deleghe o incarichi di carattere gestionale, dalla pubblicazione o invio ai soci dell’avviso di convocazione dell’assemblea dei soci della societa’ di appartenenza recante all’ordine del giorno la proposta di revoca dalla carica per responsabilità ai sensi dell’art. 2393 c. c.; (iii) se legato da un rapporto contrattuale diverso da quello di lavoro dipendente con la societa’ di appartenenza, dell’eventuale invio - che comunque non costituisce in alcun modo un obbligo - da parte di quest’ultima di una comunicazione scritta di contestazione di un grave inadempimento contrattuale, indicante che il rapporto si intenderà risolto per inadempimento con efficacia immediata, salvo che la societa’ di appartenenza riceva entro tre giorni dalla ricezione della comunicazione stessa da parte del Top Manager conferma e garanzia scritta da parte di quest’ultimo che l’inadempimento è stato cessato o rimosso totalmente.
Con riguardo al Piano Top Manager le Opzioni potranno infine essere, sotto certe condizioni, esercitabili anticipatamente ed a prescindere dalle finestre di esercizio e dall’obiettivo di performance , nel caso in cui la Società ovvero, in via indiretta, la società controllata rilevante per il beneficiario ai fini del Piano Top Manager non risulti più controllata da RCS MediaGroup S.p.A..
Con riguardo al Piano Dipendenti il diritto di esercitare le Opzioni è condizionato a che il dipendente sia ancora dipendente della Societa’ ovvero delle Societa’ Controllate alla data di invio della comunicazione di esercizio.
Il trasferimento del dipendente della Societa’ ovvero delle Societa’ Controllate presso un’altra società appartenente al Gruppo Dada non costituirà causa di perdita della titolarità dei diritti di Opzione ricevuti in assegnazione.
Diversamente, qualora nel periodo intercorrente tra (I) la data di assegnazione di Opzioni e (II) la data d’invio della comunicazione di esercizio, nei termini previsti dal regolamento del Piano cioè entro la data del termine ultimo per l’esercizio del diritto di opzione (di seguito “termine finale”), la Società dovesse cessare di controllare la Societa’ Controllata presso cui il dipendente è assunto, in tal caso il dipendente decadrà definitivamente dal diritto all’esercizio di tutte le Opzioni allo stesso assegnate e quindi decadrà dal diritto di sottoscrivere le Azioni.
E’ previsto che qualora nel periodo intercorrente tra (I) la data di assegnazione di Opzioni e (II) la data d’invio della comunicazione di esercizio, nei termini previsti dal regolamento del piano, cioè entro la data del termine ultimo per l’esercizio del diritto di opzione (di seguito “termine finale”), dovesse venir meno il rapporto lavorativo tra il dipendente e la Societa’ ovvero la Societa’ Controllata per scadenza del contratto a termine o per dimissioni del dipendente ovvero per il licenziamento per giusta causa ovvero per giustificato motivo soggettivo ovvero giustificato ai senso dell’applicabile contratto collettivo da motivi di carattere soggettivo o comunque per inadempimento imputabile al dipendente, il dipendente decadrà definitivamente dal diritto all’esercizio di tutte le Opzioni allo stesso assegnate e quindi decadrà dal diritto di sottoscrivere le Azioni. E’ altresì previsto che qualora nel periodo intercorrente (I) tra la data di assegnazione di Opzioni e (II) il termine finale, dovesse venir meno il rapporto lavorativo tra il dipendente e la Societa’ ovvero la Societa’ Controllata, per (a) causa di morte o (b) invalidità tale da non consentire la prosecuzione del rapporto lavorativo o (c) risoluzione del rapporto per raggiungimento dei requisiti pensionistici o (d) licenziamento per giustificato motivo oggettivo o (e) licenziamento del dipendente, per ragioni diverse da quelle indicate nell’articolo che precede (a titolo esemplificativo, per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro), il dipendente e/o o i successori o aventi causa del dipendente stesso avranno diritto di esercitare tutte le Opzioni assegnate al dipendente ai sensi del regolamento del piano. L’esercizio delle Opzioni potrà essere effettuato in qualsiasi momento entro e non oltre trenta giorni dalla data di effettiva cessazione del rapporto lavorativo seppur entro e non oltre il termine finale (ovvero il diverso termine finale per l’esercizio delle Opzioni assegnate).
4.9 Nel Piano Top Manager non sono presenti cause di annullamento dei piani. Per il Piano dipendenti si veda quanto previsto al paragrafo 3.2.
4.10 Le ipotesi descritte nel rispettivo paragrafo dello Schema non sono applicabili a nessuno dei Piani
4.11 Le ipotesi descritte nel rispettivo paragrafo dello Schema non sono applicabili a nessuno dei Piani
4.12 Con riguardo al Piano Top Manager la Società, escludendo le spese amministrative e di gestione del piano non esattamente quantificabili e comunque non significative, sosterrà, sia pure in misura limitata ai sensi dell’art. 36, comma 25-bis del DL n. 223 del 2006 e comunque non quantificabile allo stato attuale, gli oneri contributivi e previdenziali sul reddito di lavoro dipendente e assimilato derivante dalle incentivazione assegnazioni di Opzioni per la parte deliberata in occasione delle due assegnazioni rispettivamente del 28 luglio 2006 e 12 febbraio 2007.
Con riguardo al Piano Dipendenti la Società, escludendo le spese amministrative e di gestione del piano non esattamente quantificabili e comunque non significative nonché gli effetti diluitivi di cui si dirà al successivo paragrafo 4.13, non sosterrà oneri particolari in relazione al piano in quanto:
- le Azioni a servizio del piano sono attribuite a seguito di aumenti del capitale sociale;
- i contributi previdenziali sul reddito di lavoro dipendente e assimilato derivante dal piano di incentivazione deliberato prima del 4 luglio 2006, non saranno dovuti ai sensi dell’art. 36, comma 25-bis del DL n. 223 del 2006.
4.13 L’effetto diluitivo degli aumenti di capitale già deliberati dal Consiglio al servizio dell’attribuzione di Opzioni previste dai Piani e delle Opzioni già assegnate ed ancora esercitabili, in caso di totale esercizio delle stesse, porterà le Azioni della Società a passare dalle attuali n. 16.097.079 a n. 17.032.372.
4.14 Non è previsto alcun limite per l’esercizio del diritto di voto e per l’attribuzione dei diritti patrimoniali inerenti le Azioni
4.15 Le ipotesi descritte nel rispettivo paragrafo dello Schema non sono applicabili a nessuno dei Piani
4.16 Ciascuna Opzione attribuisce il diritto di sottoscrivere una Azione.
4.17 Per entrambi i Piani le Opzioni saranno esercitabili in una o più tranche, nei termini indicati al paragrafo 4.2.
4.18 ai fini del presente paragrafo dello schema si rinvia a quanto descritto al paragrafo 4.2.
4.19 Per entrambi i Piani il prezzo di esercizio per ciascuna Opzione è stato stabilito dal Consiglio di Amministrazione ad un prezzo per Azione, comprensivo di sovrapprezzo e valore nominale, pari alla media aritmetica dei prezzi ufficiali fatti segnare dalle Azioni ordinarie Dada S.p.A. nel periodo compreso tra la data di assegnazione dei diritti di sottoscrizione e lo stesso giorno del mese solare precedente e fermo restando che in detto periodo, ai fini della determinazione aritmetica, si terrà conto solo dei giorni di Borsa aperta in cui le Azioni ordinarie Dada S.p.A. siano state oggetto di effettiva trattazione, il suddetto prezzo di emissione non potendo comunque essere inferiore a quello determinato, in conformità a quanto stabilito dal sesto comma dell’articolo 2441 c.c., in base al valore del patrimonio netto della Società risultante dall’ultimo bilancio approvato prima della data di attribuzione dei diritti di sottoscrizione, tenendosi conto anche dell’andamento della quotazione del titolo nell’ultimo semestre.
Per il Piano Top Manager il prezzo di sottoscrizione delle Opzioni è stato stabilito dal Consiglio di Amministrazione, in conformità ai criteri fissati dalla assemblea straordinaria del 30 dicembre 2005, in € 14,78 per Azione per le Opzioni assegnate in data 3 febbraio 2006, in € 15,47 per Azione per le Opzioni assegnate in data 28 luglio 2006, in € 16,99 per Azione per le Opzioni assegnate in data 12 febbraio 2007.
Per il Piano Dipendenti il prezzo di sottoscrizione delle Opzioni è stato stabilito dal Consiglio di Amministrazione, in conformità ai criteri fissati dalla Assemblea Straordinaria del 28 aprile 2005, in € 10,82 per Azione per le Opzioni assegnate in data 20 giugno 2005 e in € 16,92 per le Opzioni assegnate in data 16 marzo 2006.
4.20 Le ipotesi descritte nel rispettivo paragrafo dello Schema non sono applicabili a nessuno dei Piani
4.21 Per entrambi i Piani non sono previsti prezzi differenti in relazione alle diverse categorie di assegnatari
4.22 Le ipotesi descritte nel rispettivo paragrafo dello Schema non sono applicabili a nessuno dei Piani
4.23 Per entrambi i Piani si veda quanto previsto dal paragrafo 3.2
4.24 Si veda la tabella allegata, n. 1 dello Schema, quadro 2.
Tabella Allegata